Tasse in Italia: la maggior parte viene trattenuta senza che ce ne accorgiamo

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Non tutti sanno che, ogni anno, noi italiani lasciamo migliaia di euro in pagamenti “invisibili”. Nel nostro Paese, oltre il 90% delle imposte e dei contributi che le famiglie dei lavoratori dipendenti versano allo Stato viene trattenuto direttamente alla fonte.

Ciò significa che queste cifre vengono detratte dalla busta paga lorda o incorporate nel prezzo di beni e servizi quotidiani, come l’Iva o le accise. Solo in meno del 10% dei casi i contribuenti effettuano un pagamento diretto, sia online che presso sportelli bancari o postali, consapevolmente.

Una famiglia tipo paga più di 20 mila euro l’anno di tasse

Secondo l’Ufficio studi della CGIA, nel 2024 il carico fiscale medio per una famiglia composta da due lavoratori dipendenti con un figlio si aggira intorno ai 20.231 euro annui. Di questa somma, il 61,8% (circa 12.500 euro) è prelevato alla fonte tramite ritenute Irpef, contributi previdenziali e addizionali.

A questa si aggiunge una quota significativa, pari al 35% (7.087 euro), rappresentata da tasse “nascoste” come l’Iva sugli acquisti, le accise, il canone Rai, e le imposte legate all’auto. In totale, quindi, quasi 20 mila euro sono trattenuti senza che la famiglia debba tirarli fuori direttamente dal portafoglio. Solo circa 640 euro (3,2%) sono versati in modo diretto, ad esempio per Tari o bollo auto.

Autonomi e dipendenti: percezioni molto diverse verso il fisco

La CGIA sottolinea come i lavoratori autonomi siano più consapevoli e quindi più insofferenti rispetto al carico fiscale.

A differenza dei dipendenti, che vedono le tasse già detratte in busta paga, gli autonomi devono spesso versare le imposte con pagamenti diretti, aumentando la percezione del peso fiscale. Quando si paga di tasca propria, si avverte con maggiore forza il costo reale del fisco.

Evasione fiscale: non riguarda solo l’Irpef

È vero che tra gli autonomi l’evasione può essere più frequente, ma va ricordato che l’Irpef rappresenta solo il 30% delle entrate fiscali totali. Il restante 70% proviene da altre imposte, che possono essere evade da qualsiasi contribuente, dipendente o autonomo.

Quanti sono i contribuenti Irpef in Italia?

Nel nostro Paese sono 42,5 milioni i soggetti chiamati a versare l’Irpef. Di questi, 23,8 milioni sono lavoratori dipendenti, 14,5 milioni pensionati, mentre 1,6 milioni sono autonomi e un altro milione e mezzo percepisce redditi da immobili, investimenti o altri introiti. Le città con il maggior numero di contribuenti sono Roma (2,9 milioni), Milano (2,5 milioni) e Torino (1,6 milioni).

Pressione fiscale italiana: tra le più alte in Europa

Nel 2024 l’Italia si conferma tra i Paesi con la pressione fiscale più elevata in Europa: al 42,6% del Pil, solo Francia, Danimarca, Belgio, Austria e Lussemburgo fanno peggio.

Germania (40,8%), Spagna (37,2%) e la media UE (40,4%) restano invece sotto la soglia italiana, evidenziando come il carico fiscale nel nostro Paese sia particolarmente gravoso rispetto agli altri grandi partner economici.