Attacchi sempre più massicci e sopratutto più sofisticati: il tutto grazie alle infinite possibilità dell’IA. Lo segnala Kaspersky che, nel secondo trimestre del 2025, ha bloccato oltre 142 milioni di link di phishing, registrando in Europa un aumento del 41% rispetto ai tre mesi precedenti.
Numeri che mostrano come il fenomeno stia crescendo rapidamente. Alla base di questa trasformazione c’è l’intelligenza artificiale, che consente ai criminali di mettere in campo tecniche raffinate, capaci di ingannare anche gli utenti più attenti.
Comunicazioni “fake” indistinguibili da quelle autentiche
I Large Language Models permettono di creare messaggi, siti e comunicazioni praticamente indistinguibili da quelli autentici. Sono spariti i classici errori grammaticali che tradivano le truffe: al loro posto compaiono testi decisamente precisi.
Sui social e nelle app di messaggistica compaiono bot capaci di sostenere conversazioni credibili per settimane, con l’obiettivo di creare un rapporto di fiducia con l’interlocutore. Come se non bastasse, ci sono anche audio e video deepfake, che imitano colleghi, dirigenti o operatori bancari, inducendo le vittime a condividere codici di sicurezza o informazioni personali.
Dalle password ai dati biometrici
Un tempo l’obiettivo principale erano credenziali e password. Oggi, invece, gli attacchi mirano a ciò che non può essere cambiato: i dati biometrici. Attraverso siti fraudolenti che chiedono l’accesso alla fotocamera, gli hacker cercano di carpire riconoscimenti facciali e impronte vocali.
Nel mirino ci sono anche le firme elettroniche e quelle scritte a mano, raccolte attraverso piattaforme false che imitano servizi legittimi. Questi dati, difficili da sostituire, vengono utilizzati per frodi o rivenduti sul dark web.Tra l’altro, i i malintenzionati sono riusciti a coinvolgere strumenti insospettabili: alcuni siti di phishing includono persino CAPTCHA, un elemento tipico dei portali sicuri, che confonde i sistemi di protezione automatica.
Troll che agiscono velocissimi
All’inizio del 2025 Kaspersky ha scoperto Operation ForumTroll, una campagna rivolta a media e istituzioni russe. Bastava un clic su un link per compromettere i sistemi, sfruttando una vulnerabilità sconosciuta di Chrome.
Per eludere i controlli, i collegamenti restavano attivi per pochissimo tempo e, una volta neutralizzata la minaccia, reindirizzavano a siti legittimi.
Come difendersi
Gli esperti consigliano alcune regole semplici: non condividere codici 2FA, diffidare di richieste improvvise di accesso alla fotocamera, non caricare firme su piattaforme sospette e limitare la diffusione di informazioni personali online. E, ovviamente, utilizzare soluzioni di sicurezza aggiornate.