Sicurezza IT: quali sono le sfide per le aziende italiane nel 2024?

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Emerge dal recente Kaspersky IT Security Economics Report: i problemi relativi alla sicurezza informatica che più preoccupano le aziende italiane riguardano perdita di produttività, protezione degli ambienti tecnologici complessi e scarsa conoscenza in materia di cybersecurity. In generale, si tratta di sfide alimentate dalle crescenti esigenze e requisiti di sicurezza in ambito IT.

Di fatto, in Italia, il 43% delle aziende considera i tempi di inattività e la perdita di produttività come i problemi più gravi causati da una sicurezza IT inadeguata. Questi problemi sono principalmente legati ai lunghi tempi necessari per rilevare le minacce (51%) e al mancato accesso ai servizi rivolti ai clienti (44%), come, ad esempio, siti web, sistemi di pagamento, portali.

Ambienti tecnologici complessi richiedono soluzioni altrettanto complesse

Secondo il 39% degli intervistati, tra le principali preoccupazioni rientrano la sicurezza degli ambienti tecnologici complessi e la connettività dei dati.

I potenziali problemi sono dovuti soprattutto da un funzionamento non corretto o errori della soluzione di sicurezza che lasciano i sistemi esposti (51%), dalla gestione della sicurezza su più piattaforme informatiche (43%), e dal numero crescente di incidenti che coinvolgono dispositivi connessi non informatici (34%).

Quando il problema è la scarsa conoscenza da parte degli utenti

La scarsa conoscenza in materia di sicurezza informatica degli utenti finali, come, ad esempio, i dipendenti che commettono sempre gli stessi errori, è una preoccupazione rilevante per il 38% delle aziende italiane, suggerendo la necessità di diffondere maggiormente la cybersecurity awareness per ridurre i rischi.

“Nell’attuale panorama delle minacce, sempre più complesso e in continua evoluzione, il livello di sofisticazione dei cyberattacchi ha reso necessario una maggiore attenzione da parte delle aziende”, ha commentato Alexey Vovk, Information Security Director di Kaspersky.

“Ogni aspetto dell’attività dell’organizzazione va protetto adeguatamente”

“Di conseguenza – ha aggiunto Alexey Vovk -, è fondamentale che le organizzazioni proteggano ogni aspetto delle loro attività da possibili violazioni.
Gli aggressori non si affidano più esclusivamente agli exploit zero-day, poiché un semplice clic su un link dannoso o una vulnerabilità nell’infrastruttura di un fornitore possono causare danni devastanti. Questo sottolinea come la sicurezza delle informazioni debba basarsi su un approccio globale e sistematico, piuttosto che limitarsi all’adozione di singole misure specifiche”.

Il report annuale di Kaspersky analizza i cambiamenti nei budget, nelle violazioni e nelle sfide aziendali che interessano i responsabili della sicurezza IT, e si basa su interviste a professionisti dell’IT e della sicurezza informatica che operano in aziende di diverse dimensioni e settori.
L’indagine è stata condotta in 27 Paesi in Europa (tra cui l’Italia), Asia-Pacifico, Medio Oriente, Turchia, Africa, America Latina e Nord America.