Passano gli anni, si modificano le classifiche, ma la febbre per il calcio resta altissima. Insomma, gli italiani continuano a riversare il loro tifo – e il loro affetto – verso le squadre del cuore. Lo dimostrano i numeri: secondo l’indagine Sponsor Value condotta da StageUp e Ipsos, al termine della stagione 2024/25 i sostenitori delle squadre di Serie A sono 25.518.000. Si tratta di una cifra che testimonia quanto la Serie A sia ancora il punto di riferimento sportivo per milioni di italiani, anche se i dati sono leggermente più bassi dei numeri record del periodo pre-pandemia.
Oggi gli appassionati rappresentano l’86,8% dei 29,3 milioni di persone interessate al campionato. La crescita rispetto al 2022 è del 4,7%, con un elemento di rilievo: la presenza femminile, ormai arrivata al 45%, conferma un trend di inclusione e partecipazione sempre più ampio.
Quali sono le squadre più amate?
Sul fronte delle preferenze, la graduatoria è sempre simile. La Juventus resta al comando con 7,8 milioni di tifosi, pur registrando un leggero calo (-1,4%) rispetto all’anno scorso. Alle sue spalle troviamo Inter (4,18 milioni) e Milan (3,81 milioni), a conferma dell’appeal delle due squadre milanesi.
Il Napoli, forte degli scudetti conquistati negli ultimi anni, si piazza al quarto posto con oltre 3 milioni di sostenitori, in crescita del 15,2% rispetto al 2021/22. Segue la Roma con 1,8 milioni di fan, che conferma la propria posizione nella top five. Da notare come l’Inter mantenga il sorpasso sui cugini rossoneri, consolidando il primato cittadino.
Le tifosorie che crescono di più
Se non ci sono sorprese nelle prime posizioni della classifica, più in basso non mancano le novità. E infatti interessante scoprire la dinamica dei lub che hanno aumentato il proprio bacino di tifo. In cima a questa speciale graduatoria c’è il Lecce, capace di incrementare del 10% la propria base di sostenitori rispetto alla passata stagione.
Dietro ai salentini spiccano l’Atalanta (+7,5%), il Verona (+4,8%), il Napoli (+4,5%) e il Bologna (+4,1%). Questi numeri non sono casuali: da un lato contano i risultati sul campo, talvolta sorprendenti o maturati all’ultimo minuto, dall’altro la capacità delle società di costruire un legame forte con il territorio e con i propri tifosi.
Tra tradizione e nuove passioni
Il quadro complessivo racconta un campionato che mantiene salda la propria tradizione ma allo stesso tempo lascia spazio a nuove realtà capaci di entusiasmare. Mentre i grandi club continuano a guidare per dimensioni e seguito, società di medie e piccole dimensioni riescono a conquistare nuovi fan grazie a risultati sportivi e a una presenza radicata nelle loro comunità.
In definitiva, la Serie A rimane non solo uno spettacolo sportivo, ma anche un fenomeno sociale che coinvolge più di un italiano su due, con una passione che non accenna a spegnersi.