Lo confermano i risultati della ricerca dell’Osservatorio 5G & Connected Digital Industry del Politecnico di Milano: oggi in Italia solo il 2% delle imprese grandi e medio grandi usa la connettività per innovare il proprio modello di business, e la spesa in connettività rappresenta in media solo il 7% del budget ICT.
In questo contesto, infatti, il 5G è considerato ancora più un’opportunità da esplorare che una risorsa strategica. Eppure, per quasi la metà delle aziende la connettività viene considerata un elemento chiave della digitalizzazione al fine di ottimizzare processi core esistenti. E se la spesa per progetti di 5G industriale continua la sua crescita, questa resta ancora limitata.
Il cambiamento viene percepito come complesso e costoso
La maggioranza delle imprese italiane si dichiara abbastanza soddisfatta della sua attuale configurazione di connettività, percependo come complesso e costoso un cambiamento. In particolare, la gestione della sicurezza, la ricerca di partner affidabili e il rischio di lock-in rappresentino ostacoli significativi a ricercare nuove soluzioni per le reti aziendali.
Nel 2025 la spesa italiana per progetti di 5G industriale cresce del +43%, assestandosi a un valore di 10,5 milioni di euro. Aumenta però la maturità e rilevanza dei progetti, infatti l’81% del valore di spesa del 2025 è legato alla realizzazione di reti private su uno o più siti.
Oggi si contano 47 progetti di reti 5G private o dedicate, 10 in più rispetto all’anno precedente, di cui 8 su 10 di natura riservata.
Gli ambiti di applicazione del 5G
I principali ambiti di applicazione del 5G industriale sono nella logistica e trasporti (26% del totale progetti), nel manifatturiero (23%) e nei centri di innovazione (21%).
I fondi pubblici continuano a giocare un ruolo importante, anche se in diminuzione. Nel 2025 coprono il 39% della spesa, e solo il 10% dei nuovi progetti dell’anno è stato avviato con risorse pubbliche, segno di una crescente volontà delle imprese di finanziare reti 5G private con fondi propri e motivazioni industriali più solide.
Anche l’offerta di dispositivi 5G disponibili è sempre più matura, anche se non ancora pienamente sviluppata. Nel 2025 si contano 21 device 5G Ready sviluppati da 9 produttori, che trovano applicazioni prevalentemente in agricoltura, manifattura, difesa e sicurezza, media e intrattenimento.
“Difficoltà a far percepire il valore della connettività come elemento centrale di innovazione”
“L’industria europea delle telecomunicazioni sta attraversando una fase di profonda trasformazione, in cui nuovi paradigmi tecnologici e difficoltà economiche del settore stanno ridefinendo gli equilibri e la struttura complessiva dell’ecosistema – afferma Antonio Capone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio 5G & Connected Digital Industry -. Lentezze nel definire nuove strategie e resistenze al cambiamento dipendono in parte dal contesto competitivo, ma anche dalla difficoltà a far percepire il valore della connettività come elemento centrale di innovazione e trasformazione digitale del sistema produttivo nel suo complesso. La strategia per sfruttarne pienamente il potenziale della connettività rimane in buona parte ancora da costruire”.